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Pasticceria · cucina italiana
Panficato del Giglio
Pagnotta scura e morbida di fichi secchi, noci, uvetta e cioccolato, la specialità dell'Isola del Giglio
⏱ 80 min · è il dolce di Natale di Giglio Castello, parente del panforte. I fichi vanno messi a bagno nel vino la sera prima, per una notte intera. Una volta freddo, avvolto nella carta, si conserva per settimane e migliora con i giorni📊 Media📍 Toscana🌱 Vegetariana🥛 Senza lattosio
👩🍳 Cucinala con il ricettario: dosi per persone, timer e lista della spesa
Ingredienti
per 12 personeAnsonaco dell'Isola del Giglio
biancoIl vino dell'isola, ambrato e caldo, era quello che si usava per bagnare i fichi ed è perfetto anche nel bicchiere.
Preparazione
- La sera prima togli il picciolo ai fichi, aprili a metà e mettili a bagno nel vino in una ciotola coperta, insieme all'uvetta.
- Il giorno dopo scola i fichi e l'uvetta tenendo da parte il vino, e trita i fichi grossolanamente con il coltello o con pochi colpi di mixer.
- Trita a pezzi grossi le noci, le mandorle e le nocciole, e taglia il cioccolato a scaglie. Sbuccia la mela e grattugiala.
- In una ciotola grande unisci i fichi, l'uvetta, la frutta secca, la mela, il miele, la marmellata, la scorza d'arancia grattugiata e la cannella. Aggiungi la farina un po' alla volta e per ultimo il cioccolato, impastando con le mani fino ad avere un composto compatto e appiccicoso.
- Dividi l'impasto in pagnottine di circa 300 grammi, schiacciale leggermente e sistemale su una teglia con carta da forno. Spennellale con un po' del vino dell'ammollo.
- Inforna a 180 gradi per 40 minuti, spennellando ancora con il vino a metà cottura: la superficie deve essere scura e lucida, l'interno morbido.
- Lascia raffreddare completamente i panficati sulla griglia prima di tagliarli a fette sottili.